SodaRecensioni # 9 - Roberto Tossani

Roberto Tossani
I sassi vanno matti per le sasse
Piccolo romanzo da comodino

164 pagine -
Collana: I fichissimi
ISBN 88-89831-02-2
Prezzo di copertina: € 13
Zandegù Editore

Quando ho scartato il pacco ed ho visto il libro l’ho soppesato con le mani ed ho pensato che, se veramente le parole di questo libro erano in grado di catturarmi, sarei riuscita a leggerlo senza sforzo in una notte.
Ho finito di leggerlo alle 4:18, lo ricodo perché appena ho letto “Printed in Italy”, l’ho chiuso, l’ho girato, ho guardato per un po’ la copertina e poi mi sono voltata a guardare l’ora, le 4:18.
Mi è piaciuto. Tanto.
Almeno questo volevo restituirlo.
La testa era troppo piena di parole ed immagini per riuscire a formularne altre.
Il té si faceva da solo, sulla panchina ho guardato per un po’ la luna che lasciava il posto alla luce: è l’ora in cui senti poco traffico e molto cinguettio. Colazione. E poi è arrivata la valanga.
In questo romanzo Roberto usa le parole in modo colorato, stravolgendone il significato con unioni singolari, improbabili, ma riesce pienamente a trasportare in questo modo le emozioni e la visione del fluire degli avvenimenti.
Mentre leggevo, il susseguirsi delle immagini evocate dalla storia finivano con l’intrecciarsi con quelle della mia vita. Nel surreale avvicendamento delle situazioni si coglie tutta la bellezza, la solitudine e la stupidità  dell’amore, la necessità  e l’inutilità  della vita e l’essere dell’eternità, nonostante la sua impossibilità  (parole sue).
E’ difficile non rispecchiarsi in questo romanzo quando il protagonista, Bon Quaresima, urla il suo angosciante desiderio di essere amato per quello che era, di essere sognato, indispensabile, amando chiunque fosse disposto ad amarlo.
Ma non solo l’amore si trova nei colori e nelle visioni di Roberto.
Attraverso una vita che accade, che inevitabilmente capita, raccontata con il susseguirsi dei quattro errori fondamentali di Bon, il libro ti cattura con una profondità che va oltre all’amore inseguito, non provato, rubato. La visione di una vita che inizialmente nulla ha a che fare con quella di Bon, intravista attraverso il ricordo dimenticato celato in un sasso che irrompe sconvolgendo quella reale, disintegrando ogni simbolo che costituiva la sua prima unione con una donna. Questa visione sembra un corollario alle vicende comicamente tragiche e assurde della vita di quest’uomo che cerca goffamente di affermare la sua adultità, fino ad assumere poco per volta il ruolo fondamentale dell’intero libro per poi perdersi anch’esso fra le pieghe di una vita bella da viversi, da viversi nonostante tutto, nel momento che accade.
Mi è piaciuto davvero, tanto.
M.G. Maffucci